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Lunedì 12 marzo nel salone della Parrocchia di S. Paolo (Fondi) si è tenuto il primo incontro con la dott. Lidia Cardi, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Itri. Di famiglia (la propria e quella degli altri), di scuola (alunni e insegnanti), di esperienza ne ha tanta... Ma a volte non basta l’esperienza! Occorre anche la passione per l’educazione - e anche di questa ne ha tanta che ha saputo trasmettere con semplicità e convinzione. Lo abbiamo capito subito a partire dalla sua relazione nella quale ha inteso mettere in luce l’assoluta necessità di educare in sinergia: genitori, figli e scuola.

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In questo breve resoconto, possiamo solo accennare a qualche punto sviluppato dalla Cardi: non sempre ci rendiamo conto di quanto è cambiata la scuola in questi ultimi decenni:

-          Il fatto della denatalità in Italia. I bambini crescono in famiglie poco numerose, spesso come figli unici. Crescono in famiglie con situazioni complesse. Tutto questo influisce sull’apprendimento del sapersi/doversi relazionare.

 

-          A scuola si incontrano con bambini di altre nazionalità, di altre culture, di altre religioni e anche con bambini che hanno delle disabilità… Anche questo comporta imparare a relazionarsi.

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-          Il punto più sviluppato dalla Dottoressa è stata la crisi dell’autorità genitoriale. La figura paterna, soprattutto, ma anche quella materna spesso delegano questa autorità alla scuola. Ciò fa nascere delle anomalìe: i genitori che non sanno più come educare i figli; i figli ai quali viene chiesto di fare scelte in vista del loro vero bene, e non sono in grado di farlo - con le conseguenze psicologiche che questo comporta; la scuola che si deve assumere la mancanza di responsabilità dei genitori.

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         Infine, l’evoluzione di quanto viene chiesto alla scuola a livello pedagogico (valutazione delle competenze degli alunni…), organizzativo… con una tendenza, in alcuni casi, a “medicalizzare” troppo le situazioni che avrebbero bisogno di maggiore attenzione. Di conseguenza si viene a creare una certa ambiguità nei ruoli educativi, dimenticando che, dietro certe restrittive catalogazioni, ci sono persone, uniche e irripetibili. Purtroppo molto spesso i progetti, le legislazioni non portano il vero frutto che uno vorrebbe per “una scuola buona”.

     Incontro interessantissimo che sarà completato il 9 aprile, sperando nella partecipazione di tanti genitori, i primi ad essere interessati da queste tematiche per il bene dei loro figli.

                                                                               Sr Marie Jean

 

 

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